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IL MIO BLOG

Oggi ho fatto l’ultima radioterapia.

L’ultima.
E oggi si conclude ufficialmente il difficile percorso di cure iniziato lo scorso luglio. Sono una persona sana, il peggio è passato.
Ma non me la sento di festeggiare.

Festeggiare la fine di qualcosa significa lasciarselo alle spalle, considerarlo come un capitolo chiuso della propria vita e collocarlo nel passato, e questo non è ciò che voglio fare, per due motivi.

Prima di tutto perché voglio tenere sempre vivo il ricordo di questo periodo come monito per rammentarmi di applicare tutti gli insegnamenti che ho imparato, evitando di commettere gli errori compiuti in passato.
Secondo, perché i dottori mi hanno detto chiaramente che, secondo le loro attuali conoscenze, considerando il grado di aggressività con cui il tumore si è presentato, il fattore ereditario e la mia giovane età, non è escluso che la malattia si ripresenti.

Sapete una cosa? In cuor mio non credo a queste parole, ma prenderò per buona questa convinzione, perché mi è più utile.

Noi esseri umani viviamo come se avessimo tutto il tempo del mondo a disposizione, dando ben poca importanza al momento presente. E troppo spesso rimandiamo la nostra felicità a tempi migliori, delegandola al raggiungimento di questo o quello e trascurando un qui e ora che non tornerà mai più.

Ma non esiste un tempo migliore di ora, e l’unica felicità possibile è adesso.

La convinzione che in futuro potrei ammalarmi di nuovo mi permetterà di gioire di ogni istante della mia vita apprezzando le piccole cose, le persone che mi circondano e ogni singola esperienza, dando il giusto valore a ogni attimo.

Per essere veramente felici dobbiamo vivere la nostra vita imparando con umiltà dal passato, progettando un futuro straordinario e allo stesso tempo vivendo completamente il momento presente, come se non ci fosse un domani.
Solo vivendo con intensità, curiosità e passione ogni singolo istante potremo godere appieno delle fantastiche avventure che la vita ci riserva.