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IL MIO BLOG

Io ci sono passata dalla morte a una nuova vita.

Ho avuto questa fortuna, se così si può chiamare, e ogni Pasqua me lo ricorda perché il significato che la Pasqua ha assunto con il Cristianesimo è proprio questo, un passaggio da morte a nuova vita per Gesù Cristo e per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce di Gesù e chiamati a risorgere con lui.

Il punto è che noi esseri umani a volte ci comportiamo il modo così stupido che per decidere di passare a una nuova vita abbiamo bisogno di “attraversare la morte”.
A volte per scegliere di dire finalmente basta ad abitudini dannose, a una situazione opprimente, a un’esistenza infelice è necessario che accada qualcosa di molto grave, qualcosa che mette a rischio la nostra esistenza o quella dei nostri cari, e che ci fa prendere una paura tale da decidere finalmente di cambiare.

Io non ero da meno, perché anche a me in passato è accaduto proprio questo.

Ma davvero abbiamo bisogno di tutto ciò?
Davvero abbiamo bisogno che accada qualcosa di grave per scuoterci da questo torpore di infelicità?
E se invece tutti noi, cristiani e non, accettassimo la chiamata alla risurrezione e utilizzassimo il giorno di Pasqua per fare una sincera valutazione della nostra esistenza e per troncare finalmente le abitudini, le situazioni, le frequentazioni che ci fanno stare male?

Non prendetemi ad esempio in questo caso. Scegliete di iniziare la vostra nuova vita prima di passare attraverso la morte, perché non c’è garanzia alcuna di risurrezione.

E allora quale miglior momento della Pasqua per decidere di cambiare?
E, in generale, quale miglior momento di quello presente per scegliere?

Buona Pasqua a tutti, di cuore.