Assaggiatori di caffè in incognito

In Blog, Mental coaching by Roberta Liguori1 Comment

Entriamo in ospedale ridendo, e ci dirigiamo a passo sicuro verso l’ambulatorio due. Essere stati malati oncologici ha anche i suoi vantaggi: ormai qui siamo di casa, conosciamo tutti i trucchetti per fare meno code e parcheggiare nel posto più vicino. Facciamo la normale trafila di accettazione e poi ci sediamo in sala d’attesa.

Ma non siamo normali pazienti. Siamo assaggiatori di caffè d’orzo in incognito. Il nostro lavoro è assaggiare i caffè d’orzo di tutte le macchinette distributrici di bevande degli ospedali di Bologna, Rimini, Riccione e Cattolica dove ogni sei mesi devo andare a fare i miei esami di controllo. Beh, certo, poi per sostenere questa identità devo fare TAC, ecografie, esami del sangue e radiografie varie, ma fa parte della copertura. Il nostro vero lavoro è riportare alla casa madre la qualità del caffè erogato.

La vita non è come dovrebbe essere. La vita è quella che è.
È come tu l’affronti che fa la differenza.
Virginia Satir

Anche questa mattina, all’ospedale di Riccione, dopo aver fatto una radiografia ho trovato ad attendermi in sala d’aspetto mio marito sorridente e con il bicchiere di caffè d’orzo caldo in mano. Il suo sguardo impaziente si è tramutato in gioia e sollievo quando gli ho detto “tutto bene”, ma tanto lo sapevamo. Sono un’assaggiatrice di caffè in incognito io, mica una ex malata oncologica. E stamattina al caffè in questione abbiamo dato un buon otto e mezzo.

Alla fine la realtà è come tu la vivi, e se ti ci metti d’impegno puoi dare a qualsiasi realtà, anche la più scomoda e dolorosa, un colore diverso. Puoi renderla speciale, piacevole, anche divertente. Dipende solo da te, e da come decidi di affrontarla.

PS: se volete saperlo, il caffè d’orzo migliore è nel reparto di radioterapia di Rimini.


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Comments

  1. Cara Roberta,
    ho letto questo tuo articolo e ho pensato subito a mia sorella Silvia con la quale ho frequentato l’ultima edizione del Master PNL Practitioner di Milano Marittima.
    Silvia dovrà tornare in sala operatoria il 13 settembre 2017, ovvero dopodomani allo IEO di Milano.
    Altra nuova prova per lei e pure per noi che siamo la sua famiglia.
    Non avrei voluto che dovesse riaffrontare un’altra sfida legata a questo male che è nato 2 anni fa, ma è accaduto e non posso evitarlo.
    Quello che posso fare è starle vicino come ho fatto sinora ed aiutarla a trovare le cose utili e positive che anche una prova così può nascondere.
    Lei è fortissima e coraggiosa. Pensa che ha già fissato con il suo personal trainer i prossimi appuntamenti di allenamento (che sarà poi una riabilitazione post intervento)! Di sicuro la tua forza le è stata di esempio!
    Sono orgogliosa di lei e le darò tutto il mio amore e supporto in questa nuova sfida.
    Ti chiedo solo di avere un pensiero per lei il 13 settembre, ovvero dopodomani…
    Ti ringrazio di cuore.
    Un caro saluto
    Enrica

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