La ricetta per l’infelicità

In Mental coaching by Roberta Liguori6 Comments

Oggi voglio darvi una ricetta molto efficace per l’infelicità.
No, non è un errore, ho scritto proprio infelicità. Perché metti il caso che uno si rompa le scatole di essere felice e voglia sperimentare qualcosa di nuovo, non vogliamo forse dargli la possibilità di essere anche spudoratamente infelice?
Ecco allora che suggerisco una semplice ricetta, in soli tre passi. Seguili alla lettera, e anche tu diventerai irrimediabilmente triste e depresso.

  • Connector.

    Primo passo:

    Trova sempre qualcosa che non va in tutte le situazioni. Questo è facile, siamo già parecchio allenati a farlo. Durante una tua performance professionale o sportiva dimentica tutto ciò che hai fatto bene e concentrati su cosa hai sbagliato. Ricorda solo gli insuccessi, gli errori e i fallimenti del passato, cancellando le belle esperienze. E qualsiasi vita tu stia vivendo, nota tutto ciò che ti manca, che vorresti e che non hai, invece di essere grato per le meravigliose cose che hai.

  • Connector.

    Secondo passo:

    Allena le emozioni negative. Alimenta la rabbia, la tristezza, la noia e la frustrazione. Ingigantiscile con pensieri negativi e con un dialogo interno pessimista, che ti ricordi quanto sei sfortunato e triste e sventurato rispetto agli altri. E se le cose iniziano ad andare per il verso giusto, invece di goderti semplicemente la vita ricorda che possono sempre peggiorare.

  • Connector.

    Terzo passo:

    Scopri cosa ti rende infelice in questo momento della tua vita e concentrati su quello. Evita accuratamente di capire cosa vuoi al posto di ciò che hai, cosa ti renderebbe felice, i tuoi obiettivi. Rimani invece ben focalizzato su cosa c’è che ti complica la vita e lamentati il più possibile, senza azzardarti a cambiare atteggiamento né a modificare qualcosa: rischieresti così di risolvere il problema.

Con il nostro modo di pensare e i nostri atteggiamenti ci costruiamo la felicita’ o l’infelicità.Paul Verlaine

Tutto chiaro?
Ricordatelo bene: la felicità è una scelta, e l’infelicità è una scelta.
Il nostro stato d’animo non dipende da ciò che ci accade, ma da ciò che decidiamo di vedere in ciò che ci accade. E ora che a hai tutti gli strumenti sia per essere felice che per essere infelice, puoi prendere serenamente una decisione.
Tu cosa scegli?

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Comments

  1. Roby questo articolo è fantastico!!!!!!!!!!!!
    Adesso ne stampo un po’ di copie e inizio a distribuirle, grazie Grande Roberta

  2. Sono assolutamente d’accordo con Elena!! Peccato solo che non ho una stampante…
    Quello che posso fare è girare il link e l’ho già fatto!!! 😀
    Roby, sei una grande!!!!

  3. Buongiorno Roberta,
    avendoti vista dal vivo per la prima volta al Beautiful Day ti ringrazio ancora per l’intervento di allora e per le parole di oggi! Mi verrebbe da aggiungere: riempiti lo zaino di macigni e zavorre se vuoi essere schiacciato da un’infelicità che scegli di creare tu con le tue mani! E per macigni e zavorre intendo sia cose materiali (di cui ci attorniamo ovunque inutilmente…), sia convinzioni ed emozioni che ci appesantiscono e ci fanno assumere comportamenti lesionistici verso noi stessi ma anche verso gli altri contro i quali siamo bravissimi a puntare sempre il dito. E poi perché cambiare? Cambiare costa troppa fatica! Bello crogiolarsi in questo pantano di negatività e lamentele….
    Grazie Roberta…..sei un esempio vivente di quanto l’impegno e la forza interiori possano trasformare la nostra vita in un viaggio meraviglioso pieno di luce…

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