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IL MIO BLOG

Una delle convinzioni che mi ha permesso di ottenere più risultati nella vita è che con il giusto impegno tutto è possibile. Con il giusto impegno, sottolineo.

In questi giorni mi sta capitando di sentire spesso persone che dichiarano obiettivi ambiziosi e che si riempiono la bocca di questi obiettivi vantandosi come se li avessero già raggiunti, ma scavando più a fondo rivelano di non essere minimamente disposti a fare lo sforzo che il raggiungimento di questi traguardi comporta.

Prendiamo l’Ironman, ad esempio. L’Ironman per chi non lo sapesse è una gara di triathlon estrema che consiste nel nuotare in mare aperto per quasi 4 km, poi andare in bici per 180 km e concludere con una maratona di corsa di 42 km, tutto di seguito.

Proprio ieri ho sentito una persona che non ha mai fatto sport in vita sua dichiarare che entro sei mesi farà un Ironman. Sono rimasta stupita dall’ambiziosità di questo progetto e sinceramente curiosa ho chiesto come pensasse di fare, anche perché questa persona è molto in sovrappeso e lavora molte ore al giorno. Ho chiesto quindi come avesse in mente di incastrare gli allenamenti nella sua routine (magari imparo una strategia utile anche per me!) e se avesse già un programma di allenamenti e alimentazione adeguati. Mi ha risposto: “vabbè non devo allenarmi tantissimo tanto quattro chilometri di nuoto bene o male entro il tempo limite li faccio, poi mi metto lì tranquillo in bici e anche lì arrivo entro il tempo limite, e dopo cammino tutta la maratona. Alla fine un Ironman lo possono fare tutti così, la cosa importante è avere la medaglia”.

Mi sono ammutolita per lo sdegno. Per i primi dieci secondi sia chiaro, perché poi ho espresso chiaramente la mia opinione 😉

Lo spirito dell’Ironman e di qualsiasi sfida sportiva ambiziosa non è semplicemente ottenere una medaglia, ma celebrare la persona che sei diventata dopo essere stata in grado di affrontare il percorso che ti ha portato a ottenere quella medaglia. È il premio per esserti allenato tantissime ore, per aver fatto sacrifici, per aver lottato e vinto contro la pigrizia, le scuse e la fatica ogni santo giorno. È il premio per essere stato disposto a pagarne il prezzo, ogni santo giorno. Quindi se non sei disposto ad allenarti, non meriti di vincere.

Non è tanto questione di tempi, anche io durante il mio primo Ironman ho camminato – strisciato in alcuni momenti! – durante la maratona e non ho certo fatto il record mondiale di velocità, ma ho portato a casa un risultato molto più che dignitoso, soprattutto considerando le mie condizioni di salute. Perchè per riuscire a ottenere quel risultato mi ero allenata con costanza e impegno per un anno e mezzo.

Partire dichiarando che farai il minimo sindacale con l’unico obiettivo di ottenere una medaglia e dire al mondo intero che sei un Ironman non fa di te una persona degna di essere chiamata Ironman. Questa gara merita rispetto, qualsiasi obiettivo ambizioso merita rispetto, e solo se sei disposto ad allenarti davvero meriti di tagliare quel traguardo.

Solo se sei disposto a fare fatica meriti di vincere. Nell’Ironman e nella vita.